Scoperto il meccanismo evolutivo che permette alla posidonia di sfruttare la luce dei fondali marini

Scoperto il meccanismo evolutivo che permette alla posidonia di sfruttare la luce dei fondali marini

l’Istituto di scienze applicate e sistemi intelligenti, con la dottoressa Emanuela Esposito, ha partecipato con l’UniversitĂ  di Verona e la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli allo studio che ha permesso di comprendere i meccanismi evolutivi per cui la Posidonia oceanica riesce a crescere rigogliosa fino a 50 metri di profonditĂ , in condizioni di luce estremamente scarse.

Lo studio, pubblicato oggi su Nature Communications, si è avvalso in particolare del laboratorio di criomicroscopia elettronica EYE LAB, un’infrastruttura di ricerca avanzata del Cnr-Isasi nonché la prima infrastruttura dedicata alla Cryo-EM del Cnr e una delle poche realtà di questo tipo nel Sud Italia, che ha permesso di ricostruire, con risoluzione atomica, la struttura tridimensionale del fotosistema I di Posidonia oceanica e di individuare così l’adattamento evolutivo grazie al quale questa pianta marina ha ottimizzato il proprio apparato fotosintetico per sfruttare al massimo la limitata luce disponibile sui fondali.

nota stampa

link all’articolo : https://www.nature.com/articles/s41467-026-75200-8