Il CNR in prima linea per l’educazione scientifica inclusiva
Promuovere l’interesse per le discipline scientifiche, favorire l’inclusione e ridurre il divario di genere nelle STEM: sono questi gli obiettivi al centro del progetto “STEM UP! – Scienza, Tecnologia, Creatività”, ammesso a finanziamento nel 2025 dal Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo.
All’iniziativa partecipa il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) attraverso tre dei suoi istituti: Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti (ISASI), Istituto Nazionale di Ottica (INO) e Istituto Superconduttori Materiali Innovativi e Dispositivi (SPIN), confermando il proprio impegno nella diffusione della cultura scientifica e tecnologica tra le giovani generazioni. Il progetto è realizzato con l’associazione di promozione sociale CTG Turmed (Napoli) e la cooperativa Aries (Battipaglia) e coinvolge cinque istituti scolastici distribuiti tra le province di Napoli e Salerno: ICS Ferdinando Russo (NA), Istituto Comprensivo Giovanni Falcone (NA), Istituto Comprensivo Palasciano (NA), Istituto Omnicomprensivo Parmenide (Roccadaspide, SA) e ICS Salvemini (Battipaglia, SA).
Il progetto è rivolto a studentesse e studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado della Campania, con particolare attenzione ai contesti caratterizzati da fragilità socioeconomica. L’obiettivo è rafforzare le competenze STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) attraverso un approccio innovativo, inclusivo e interdisciplinare.
Tra le principali azioni previste:
- attività di supporto didattico continuativo, anche mediante strumenti di realtà virtuale;
- laboratori scientifici e creativi;
- percorsi di formazione per docenti sull’utilizzo delle tecnologie immersive;
- doti educative digitali per studenti in condizioni di svantaggio;
- moduli di alfabetizzazione digitale rivolti alle famiglie.

Il contributo del CNR
Il coinvolgimento del CNR si concretizza in attività di divulgazione e orientamento scientifico, con particolare focus sui temi della luce e dell’elettricità. Ricercatrici e ricercatori guidano gli studenti in esperienze pratiche e momenti di approfondimento, con l’obiettivo di stimolare curiosità, spirito critico e consapevolezza delle opportunità offerte dalle carriere scientifiche. Grande attenzione è riservata anche alla promozione della partecipazione femminile nelle STEM, contribuendo a contrastare stereotipi e disuguaglianze di genere.
Il percorso si articola in numerose iniziative, tra cui:
- seminari scientifici tematici;
- laboratori sperimentali (ottica, elettricità, spettroscopia);
- una ludoteca scientifica;
- eventi di divulgazione, tra cui il Festival della scienza a Pianura;
- attività di sensibilizzazione in occasione della Giornata internazionale delle Donne e Ragazze nella Scienza dell’UNESCO.
Particolarmente rilevante è la produzione di materiali didattici accessibili, come una raccolta di esperimenti replicabili, pensati per favorire l’apprendimento attivo anche al di fuori dell’ambiente scolastico.
Le persone coinvolte
Il contributo del CNR è reso possibile grazie all’impegno di ricercatrici e ricercatori dei tre istituti coinvolti, tra cui Antigone Marino (ISASI), Simona De Luca (ISASI), Alessandra Rocco (INO) Maria Parisi (INO), Mario Barra (SPIN) e Gabriele Campogliano (SPIN).
“STEM UP!” rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra enti di ricerca, scuola e terzo settore, capace di coniugare innovazione didattica e inclusione sociale. Il progetto contribuisce a costruire un ecosistema educativo più equo e accessibile, in cui la scienza diventa strumento di crescita personale e collettiva.
Un sentito ringraziamento va al Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo per il sostegno a un’iniziativa che investe concretamente nel futuro delle nuove generazioni.
